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Nuovo Codice della Strada 2023

Tutto Quello che Bisogna Conoscere sul Nuovo Codice della Strada 2023.

Nuovo Codice della Strada 2023: quali importanti novità bisogna conoscere
Nuovo Codice della Strada 2023: quali importanti novità bisogna conoscere

Indice – Nuovo Codice della Strada 2023

Nuovo Codice della Strada 2023: Punti Salienti della Riforma.

La riforma del Nuovo Codice della Strada 2023 è stata approvata dal Parlamento italiano il 15 febbraio 2023 ed è entrata in vigore, dopo non poche polemiche, il 1° marzo 2023.

La nuova riforma prevede una serie di novità, tra cui:

-Aumento delle multe per alcune infrazioni, come l’eccesso di velocità, l’uso del cellulare alla guida; la guida senza cintura di sicurezza e omissioni di soccorso stradali (le diverse disposizioni verranno descritte nel dettaglio nelle righe seguenti; anche in caso di concorso di colpa).

-Introduzione di nuove sanzioni; come una mini-sospensione della patente per chi risulta positivo a test di droga o alcol.

-Incentivi per l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto; biciclette, e-bike e monopattini elettrici.

-Nuove norme per la sicurezza stradale, come l’obbligo di installare speed bump nelle zone a traffico limitato e l’introduzione di corsi di guida sicura per i neopatentati.

Entriamo ora nel dettaglio dei diversi punti qualificanti della riforma, iniziando dall’ambito sanzionatorio.

Nuovo Codice della Strada 2023: Quali Nuove Sanzioni sono Previste per: eccesso di velocità; guida al cellulare, guida senza cintura, positività all’alcol/droga test.

Qui le novità introdotte nel Nuovo Codice della Strada 2023 non sembrano essere meramente formali ma sostanziali:

Iniziamo con le soste vietate: saranno ora applicate sanzioni più severe per chi parcheggia in modo improprio nei posti riservati ai disabili, con nuove tariffe che variano da un minimo di 330 euro a un massimo di 990 euro; per chi parcheggia nelle vicinanze di fermate dell’autobus le multe oscillano tra 344 euro e 660 euro.

Per chi supera i limiti di velocità imposti c’è la sospensione della patente per chi ha meno di 20 punti sul documento; chi ha tra i 10 e i 19 punti avrà 7 gg di sospensione; che diventano 15 gg se i punti sono tra 1 e 9.

L’eccesso di velocità viene ora punito con una multa da 41 a 169 euro, se l’eccesso è inferiore ai 10 km/h; da 169 a 679 euro, se l’eccesso è superiore ai 10 km/h; in caso di recidiva, la pena pecuniaria sale da 527 a 2.107 euro.

Se ripetuto in zone abitate sarà punito con una multa superiore a 1.000 euro.

Per ciò che concerne l’uso del cellulare alla guida ora questo è punito con una multa che va dai 419 a 2.682 euro e con la decurtazione di 6 punti dalla patente; e possibile sospensione della stessa.

Passiamo al capitolo alcol:

per chi guida con livelli oltre i limiti è prevista sospensione immediata della patente; sospensione che può essere comminata fino a 3 anni; inoltre, per coloro che sono già risultati positivi ai test sull’alcol, sarà imposto il divieto assoluto di consumare alcol: il limite loro consentito sarà zero grammi per litro di sangue.

Questi conducenti saranno anche obbligati ad installare sull’auto il dispositivo “alcol lock“, che impedisce l’avviamento del motore in presenza di una concentrazione alcolemica superiore a zero.

La sospensione della patente sarà ora comminata anche per chi è sospettato di avere fatto uso di stupefacenti; anche in attesa della conferma degli esami la patente può dunque venire sospesa.

Se gli esami confermano presenza di stupefacenti patente è sospesa per 3 anni; viene invece revocata a vita per chi commette reati gravissimi, come omicidio stradale, omissione di soccorso, ecc

Capitolo monopattini: diviene obbligatorio l’uso del casco per qualsiasi conducente; così come viene introdotto l’obbligo di stipula di un’assicurazione RC e l’apposizione di una targa identificativa simile a quella presente su auto e moto; che deve essere plastificata e non rimovibile.

Inoltre i monopattini non potranno più circolare contromano o essere parcheggiati su marciapiedi; ma solo in apposite aree indicate.

Incentivi previsti per l’uso di mezzi alternativi all’auto (biciclette, e-bike e monopattini elettrici)

La riforma ha introdotto una serie di incentivi all’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto; ad esempio, è possibile ottenere un rimborso sulle spese sostenute per l’acquisto di alcuni di questi mezzi “alternativi” (biciclette, e-bike e monopattini elettrici), oppure in alcuni casi viene introdotta la possibilità di circolare gratuitamente nelle zone a traffico limitato.

I rimborsi sono disponibili, e previsti, per tutti i cittadini italiani maggiorenni che acquistano uno di questi nuovi mezzi di trasporto alternativi all’auto; e che lo utilizzano per almeno 12 mesi.

Il rimborso è pari al 30% del prezzo del mezzo, fino a un massimo di 500 euro; Per richiederlo il rimborso è necessario presentare il certificato di acquisto del mezzo, la carta di circolazione e la dichiarazione di utilizzo del mezzo per almeno 12 mesi.

Attenzione: la domanda di rimborso deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dall’acquisto.
Riepilogando ecco chi può chiedere il rimborso e cosa bisogna presentare:

-Essere cittadino italiano maggiorenne.

-Acquistare un nuovo mezzo di trasporto alternativo all’auto (bicicletta, e-bike, monopattino elettrico).

-Utilizzare il suddetto mezzo per almeno 12 mesi.

-Disporre ed allegare la ricevuta di acquisto del mezzo.

-Presentare la carta di circolazione con annessa dichiarazione di utilizzo dello stesso.

La domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate va presentata entro 12 mesi dall’acquisto.

Agevolazioni e sgravi per trasporti pubblici; e per l’acquisto di bicicletta, e-bike o monopattino elettrico

La Riforma del Nuovo Codice della Strada 2023 prevede incentivi, ma bisogna guardare ai singoli Comuni come le applicano; bisogna dunque informarsi sulle iniziative prese dal proprio Comune di residenza per sapere quali sono le agevolazioni in essere per i cittadini che utilizzano bicicletta, e-bike o monopattino elettrico; o per sapere se e quando sono previste agevolazioni per l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Queste misure sono infatti pensate per promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici e/o non inquinanti; e ridurre il traffico automobilistico; si stima che le riduzioni dei costi dei biglietti potranno portare a un aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici del 10%.

La Riforma infatti teoricamente prevede che per ognuna di queste fasce di popolazione sia previsto uno specifico sgravio:

-Studenti: potrebbero richiedere fino al 50% di sconto sul prezzo del biglietto.

-Pensionati: potrebbero richiedere fino al 30% di sconto sul prezzo del biglietto.

-Disabili: potrebbero richiedere il viaggio gratuito.

-Famiglie con figli minori: potrebbero richiedere fino al 50% di sconto sul prezzo del biglietto per ogni figlio minore.

-Persone con basso reddito: potrebbero richiedere fino al 20% di sconto sul prezzo del biglietto.

I prezzi ridotti potrebbero dunque essere richiesti presentando un documento di riconoscimento che attesti l’appartenenza a uno dei gruppi di persone sopra elencati.

Ma, come si è già detto, ogni Comune, partendo da queste linee guida, applicherà le proprie autonome iniziative; proprio per questo può essere dunque utile fare una rapida analisi di quali sono le iniziative in essere in alcune delle principali città italiane.

Iniziative ed Agevolazioni a Roma.

Con il Nuovo Codice della Strada 2023 il Comune di Roma ha annunciato l’intenzione di realizzare nuove piste ciclabili in tutta la città; l’obiettivo è appunto rendere più facile e sicuro l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto.

Le nuove piste ciclabili saranno realizzate in diverse zone della città; nel centro storico il Comune prevede di realizzare nuove piste ciclabili in via del Corso, via del Tritone e via del Babuino; nelle periferie il Comune prevede di realizzare nuove piste ciclabili in quartieri come San Giovanni, Ostia e Tor Bella Monaca.

Ma anche nelle aree verdi il Comune prevede di realizzare nuove piste ciclabili nei parchi e nelle aree verdi della città, come Villa Borghese, Villa Ada e Villa Pamphili.

Le nuove piste ciclabili saranno realizzate in conformità con i più recenti standard di sicurezza; si è affermato che saranno dotate di segnaletica stradale chiara e visibile, e saranno realizzate in materiale antisdrucciolo.

Il Comune di Roma prevede di completare la realizzazione delle nuove piste ciclabili entro il 2025; ed ha introdotto una riduzione del 50% del costo del biglietto singolo per gli utenti che utilizzano i mezzi pubblici per andare al lavoro o a scuola.

Iniziative ed agevolazioni a Milano.

Anche il Comune di Milano con la riforma del Nuovo Codice della Strada 2023 sta realizzando nuove piste ciclabili in tutta la città. L’obiettivo è rendere più facile e sicuro l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto.

Le nuove piste ciclabili saranno realizzate in diverse zone della città, tra cui l’area del centro storico; qui il Comune prevede di realizzare nuove piste ciclabili in via Dante, via Montenapoleone e via Brera.

Ma anche nelle aree periferiche il Comune prevede di realizzare nuove piste ciclabili; in special modo nei quartieri come Baggio, San Siro e Quarto Oggiaro; o nelle cosidette “aree verdi” come il Parco Sempione, il Parco Nord e il Parco delle Cave.

Il Comune ha anche annunciato che le nuove piste ciclabili saranno dotate di una serie di infrastrutture per rendere la bicicletta un mezzo di trasporto più sicuro e confortevole; tra cui rampa per disabili, progettate per consentire alle persone con disabilità di accedere alle piste ciclabili; parcheggi per biciclette, progettati per consentire alle persone di parcheggiare la loro bicicletta in modo sicuro e confortevole; e stazioni di ricarica per biciclette elettriche, progettate per consentire alle persone di ricaricare la loro bicicletta elettrica.

Il Comune di Milano ha dichiarato di prevedere di completare la realizzazione delle nuove piste ciclabili entro il 2025; ed ha annunciato che investirà 100 milioni di euro nella “nuova viabilità”; ha inoltre introdotto uno sconto del 20% sui biglietti singoli e del 30% sugli abbonamenti mensili per gli utenti che utilizzano i mezzi pubblici per andare al lavoro o a scuola.

Approfondimento: Quali Tipologie di Piste Ciclabili stanno realizzando i Comuni con la Riforma (Piste ciclabili in Carreggiata, in Sede Propria o Promiscue).

Sono diverse le tipologie di piste ciclabili previste dalla Riforma del Nuovo Codice della Strada 2023 (che verrà sottoposta all’esame della Corte), che sono in stato di costruzione, avanzato o meno, in diversi Comuni italiani; esaminiamole nel dettaglio.

Piste ciclabili in carreggiata

Le piste ciclabili in carreggiata sono una tipologia di infrastruttura ciclabile che si trova sulla sede stradale dedicata esclusivamente al traffico ciclabile; sono delimitate da strisce di colore bianco e hanno una larghezza minima di 1,5 metri; le piste ciclabili in carreggiata possono essere realizzate in vari modi, a seconda delle condizioni del contesto urbano.

In alcuni casi, sono realizzate in corsie separate dalla carreggiata per mezzo di cordoli o barriere; in altri casi, sono realizzate in corsie in sede mista, cioè condivise con il traffico veicolare.

Le piste ciclabili in carreggiata sono ritenute una soluzione efficace per migliorare la sicurezza dei ciclisti e incentivare la mobilità ciclabile; consentono infatti di separare i ciclisti dal traffico veicolare, riducendo il rischio di incidenti; inoltre, rendono più piacevole e sicura la circolazione in bicicletta, in particolare nelle strade trafficate.

In Italia, queste piste dal Codice della Strada (art. 182) stabilisce che le piste ciclabili devono essere realizzate in modo tale da garantire la sicurezza dei ciclisti e la fluidità del traffico. Inoltre, l’art. 183 del Codice stabilisce che i ciclisti hanno l’obbligo di utilizzare le piste ciclabili quando sono presenti.

Piste ciclabili in “sede propria”

Le piste ciclabili in sede propria sono situate in un’area separata dalla carreggiata stradale, come un marciapiede o un parco; rendono più piacevole la circolazione in bicicletta, in quanto offrono una superficie uniforme e priva di ostacoli.

Ma teoricamente prevedono anche dei punti di maggiore difficoltà per quanto riguarda la realizzabilità; possono infatti richiedere più spazio rispetto alle piste ciclabili in carreggiata e possono essere più costose da realizzare e più difficili da mantenere.

Piste ciclabili in sede promiscua

Le piste ciclabili in sede promiscua sono una tipologia di infrastruttura ciclabile che si trova sulla sede stradale condivisa con il traffico veicolare; sono delimitate da strisce di colore bianco e hanno una larghezza minima di 1,5 metri.

Le piste ciclabili in sede promiscua sono una soluzione più economica rispetto alle piste ciclabili in sede propria, in quanto richiedono meno spazio e sono più facili da realizzare.

Tuttavia queste offrono un livello di sicurezza inferiore, in quanto i ciclisti sono esposti al rischio di collisioni con i veicoli a motore; queste piste possono essere una soluzione efficace per incentivare la mobilità ciclabile in città, ma è importante valutarne attentamente i pro e i contro prima di realizzarle.

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