Quando è Omissione di Soccorso Stradale? Cosa Devo Fare se Mi Hanno Denunciato? E Quale Articolo c'è per la Fuga ed il Risarcimento Danni?
Quando si Configura l'Omissione di Soccorso Stradale? Come Funziona il Risarcimento Danni per la Fuga? Mi Hanno Denunciato: Come Devo Procedere?

Quando si configura il reato
Quando si verifica un incidente stradale, (anche con un mezzo pubblico) chi lo ha causato o ha contribuito a causarlo ha l’obbligo di fermare il proprio veicolo e di offrire aiuto alle persone coinvolte (anche in caso di concorso di colpa); salvo che ciò non rappresenti un grave rischio per sé o per altri.
Si tratta di un dovere di civiltà e di solidarietà umana, che è previsto sia dal codice penale che dal codice della strada; e che viene disatteso da chi si rende responsabile di questo reato (con i conseguenti tempi di prescrizione).
Questo comportamento è estremamente grave; e può avere effetti drammatici sia per le vittime che per il colpevole.
Vediamo dunque in che cosa consiste questa tipologia di reato; come si differenzia dal reato di fuga, e quali sono le sanzioni che comporta.
Questo reato si configura il reato quando chi ha provocato o partecipato a un incidente non fornisce assistenza alle altre persone coinvolte nel sinistro.
Questo obbligo vale per tutti gli utenti della strada che siano stati la causa scatenante dell’incidente, secondo il codice della strada.
Dunque devono essere presenti alcune peculiari caratteristiche in questo evento:
- una persona ferita, in pericolo o non autosufficiente.
- la consapevolezza da parte del soggetto attivo di questa tipologia di situazione (ovviamente deve essere verificata in modo oggettivo).
- non avvisare immediatamente l’autorità e/o non fornire l’assistenza necessaria; secondo le proprie capacità e competenze.
- il rapporto di causa ed effetto tra il comportamento del soggetto accusato e il danno alla persona soccorsa; che può essere una lesione o la morte.
Art. 189 CdS: le pene previste
Questo reato è disciplinato principalmente dall’articolo 189 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), in particolare dai commi 1, 6 e 7:
“L’utente della strada, in caso di incidente comunque riconducibile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona” (comma 1).
“Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all’obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni” (comma 6).
“Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite, è punito con la reclusione da un anno a tre anni” (comma 7).
Questa normativa si integra con l’articolo 593 del Codice Penale che punisce l’omissione di soccorso in generale, configurando un sistema di protezione rafforzato per le vittime della strada.
Abbiamo visto quando si configura questo reato; che è contrario al principio di civiltà e solidarietà umana; che impone a chiunque di soccorrere una persona in difficoltà, a meno che ciò non implichi un grave pericolo per sé o per altri.
Specifichiamo che questa tipologia di reato si configura anche in caso di pericolo “astratto”; non richiede cioè necessariamente che dall’incidente derivino effettivamente lesioni o morte; ma anche solo che ci sia una potenziale minaccia per la vita o l’incolumità delle persone coinvolte.
Questi dipendono dalla gravità del danno causato alla persona soccorsa; secondo l’articolo 593 del codice penale la pena base per questo reato è fino a tre anni di carcere; ma per questa tipologia di reato si fa anche riferimento anche all’articolo 189 comma 7 del Codice della Strada.
Vediamo nel dettaglio le pene:
-In caso di incidente con solo danneggiamenti alle cose l’omissione viene punita con 15-90 giorni di sospensione della patente; più multa fino a 1000 euro.
-Nel caso di sinistro con un feriti si rischia dai 6 mesi fino a i 3 anni di carcere; con sospensione della patente da 1 a 3 anni più multa.
Ma la pena aumenta se a seguito del comportamento del colpevole deriva una lesione; e raddoppia se viene causata una morte.
-In caso di omicidio stradale la pena non può comunque essere inferiore a 5 anni; e in caso di lesioni personali inferiore ai 3 anni.
Inoltre ai sensi dell’art.189 del codice della strada al colpevole di questo reato può venire sospesa la patenta da 18 mesi fino a 5 anni.
Si è già precedentemente detto che è ovviamente possibile compiere il reato di fuga e di omissione nello stesso atto illecito.
Al di fuori della casistica stradale riguardanti gli incidenti in generale chiunque non segnali un minore di 10 anni; o una persona in stato di smarrimento, abbandono, difficoltà o impossibilità di chiedere aiuto rischia fino a un anno di carcere, con multa fino a 2500 euro.
Fuga vs. omissione di soccorso: le differenze
Bisogna fare attenzione: il reato di omissione si distingue dal reato di fuga; questo infatti viene identificato dall’art. 189 comma 6; e consiste nel non fermarsi dopo aver provocato o contribuito a provocare un incidente stradale.
Il reato di fuga (con il conseguente risarcimento dei danni) ha una natura diversa da quello di omissione di soccorso, in quanto tutela l’interesse alla ricostruzione dei fatti e alla determinazione delle responsabilità; mentre il secondo tutela la vita e l’incolumità delle persone coinvolte.
Cioè il reato di fuga punisce la mancata identificazione di tutti i soggetti che sono stati coinvolti nell’incidente; mentre quello di omissione punisce il mancato sostegno sanitario a alle persone ferite nell’incidente.
Inoltre, il reato di fuga (e risarcimento danni) si configura anche se non ci sono danni alle persone, ma solo alle cose; mentre il reato di omissione di soccorso presuppone sempre la presenza di una persona in stato di bisogno.
Ovviamente i due reati possono essere commessi insieme dallo stesso soggetto, in quanto sono fattispecie indipendenti e non alternative; in questo caso il soggetto attivo incorre in una responsabilità penale aggravata; che può comportare anche la sospensione o la revoca della patente di guida.
Se sei stato denunciato: cosa fare
Il reato di omissione di soccorso consiste nel non prestare l’assistenza necessaria o nel non avvertire l’autorità di aver trovato una persona in stato di bisogno.
Ma quali sono i termini di prescrizione del reato di omissione di soccorso e quali sono le conseguenze per il colpevole?
Da un punto di vista penale questo reato è indicato nell’art. 593 del Cod. Penale e si configura in due casi:
- omissione di soccorso di incapace: questa si verifica quando il soggetto attivo non avvisa l’autorità di aver trovato in stato di abbandono un bambino sotto i 10 anni di età; o qualsiasi altra persona incapace di essere autosufficiente per malattia, vecchiaia o altro;
- omissione di soccorso di persona in pericolo: si verifica quando una persona non presta aiuto, e non allerta le forze dell’ordine, quando trova una persona in stato di ferimento; inanimazione o altrimenti in pericolo.
L’azione penale per omissione di soccorso si prescrive in 6 anni.
Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in 5 anni dalla data dell’incidente in caso di lesioni, e in 2 anni in caso di danni solo materiali.
Tuttavia, se dall’omissione di soccorso deriva una lesione personale o una morte, la pena è aumentata o raddoppiata, e quindi il termine di prescrizione si allunga proporzionalmente.
Per calcolare il termine di prescrizione, bisogna tenere conto della data in cui si è consumato il reato e della data in cui si è interrotto il corso della prescrizione.
Il reato infatti si consuma nel momento in cui il soggetto attivo omette di prestare l’assistenza o di avvertire l’autorità; e il corso della prescrizione si interrompe quando viene compiuto un atto del procedimento penale nei confronti del colpevole, come ad esempio la notifica di un avviso di garanzia, la richiesta di rinvio a giudizio, la sentenza di condanna, ecc.
Ogni interruzione farà ricominciare il termine di prescrizione da capo in qua.
Omissione di soccorso e polizza RC Auto: cosa cambia per la vittima?
L’assicurazione del responsabile copre i danni civili anche quando il conducente è accusato di omissione di soccorso. Non può opporre eccezioni alla vittima per il comportamento penalmente rilevante dell’assicurato: il Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) tutela il terzo danneggiato in ogni caso. L’assicurazione potrà eventualmente rivalersi sull’assicurato, ma il tuo diritto al risarcimento rimane intatto.
Se il responsabile non è identificato (fuga senza targa), interviene il Fondo di Garanzia CONSAP per i danni fisici. Per i soli danni materiali senza lesioni gravi, il Fondo non copre — motivo in più per raccogliere prove immediatamente (telecamere, testimoni).
Le sentenze della Cassazione
La Corte di Cassazione ha sviluppato principi importanti in materia. Ecco alcune delle pronunce più significative:
Cassazione Penale, Sez. IV, sentenza n. 18548/2018:
“L’obbligo di fermarsi e prestare assistenza sussiste anche quando l’incidente sia stato causato da colpa esclusiva della vittima, essendo irrilevante l’accertamento delle responsabilità ai fini della configurabilità del reato di omissione di soccorso.”
Cassazione Penale, Sez. IV, sentenza n. 26167/2012:
“Il reato di omissione di soccorso stradale è configurabile anche quando l’autore dell’incidente abbia ragionevole motivo di ritenere che la persona coinvolta non abbia riportato lesioni, se non si sia fermato per sincerarsi delle sue condizioni.”
Cassazione Civile, Sez. III, sentenza n. 20616/2019:
“In caso di omissione di soccorso, il danno non patrimoniale va risarcito in maniera autonoma e distinta rispetto al danno da lesioni, trattandosi di pregiudizio ulteriore determinato dal comportamento omissivo che ha aggravato le conseguenze dannose dell’incidente.”
Cassazione Penale, Sez. IV, sentenza n. 42211/2014:
“L’obbligo di assistenza alle persone ferite implica che il conducente debba adoperarsi, anche con mezzi propri, per il trasporto del ferito al più vicino ospedale o posto di soccorso, qualora non sia possibile attendere l’arrivo dei soccorsi.”
Procedibilità, prescrizione e Riforma Cartabia
La recente Riforma Cartabia ha modificato l’art. 131 del Codice Penale, stabilendo la non punibilità del reo per “particolare tenuità del fatto”.
Nella fattispecie dunque alcune condanne per omissione di soccorso potrebbero rientrare in questa casistica; ma attenzione: sono già stati richiesti interventi legislativi correttivi per questa che è stata giudicata una “stortura” della riforma; e che comunque va a riguardare solo una determinata parte dei reati.
Il Nuovo Codice della Strada 2024 ha inasprito le sanzioni
La Legge 25 novembre 2024 n. 177, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha rafforzato ulteriormente le conseguenze per chi fugge dopo un incidente stradale con feriti. Chi abbandona una persona ferita rischia oggi sanzioni più severe rispetto al passato, con l’aggravante che la vittima — grazie a questa normativa — ha un titolo ancora più solido per richiedere il risarcimento del danno non patrimoniale aggiuntivo causato dall’abbandono stesso.
La Cassazione Civile (sentenza n. 20616/2019) ha chiarito che il danno da omissione di soccorso va risarcito in modo autonomo e distinto rispetto al danno fisico da lesioni: sono due pregiudizi separati, e la vittima ha diritto a entrambi. Aggiornato a maggio 2026.
Quanto vale il danno da omissione di soccorso per la vittima?
Il danno aggiuntivo riconoscibile alla vittima abbandonata include:
Il peggioramento delle lesioni causato dal ritardo nei soccorsi (nesso causale documentabile con la cartella del 118)
La sofferenza morale aggravata dall’abbandono sulla scena dell’incidente
In caso di morte, il danno iure proprio agli eredi per la perdita del congiunto in circostanze aggravate dall’omissione
Questi importi si aggiungono al risarcimento base e devono essere richiesti esplicitamente nella diffida all’assicurazione — un avvocato specializzato in infortunistica stradale li quantifica e li documenta correttamente.
FAQ
D: L’omissione di soccorso stradale si configura anche se la persona non è ferita?
R: Sì. La Cassazione (sentenza n. 26167/2012) ha stabilito che il reato si configura anche quando l’autore dell’incidente non si ferma a sincerarsi delle condizioni della persona coinvolta, anche se non vi sono lesioni apparenti. Il reato si configura già in presenza di un “pericolo astratto”, senza che sia necessario un danno effettivo.
D: Qual è la differenza tra il reato di fuga e l’omissione di soccorso stradale?
R: Sono due reati distinti e non alternativi. Il reato di fuga (art. 189 comma 6 CdS) punisce il mancato arresto sul luogo dell’incidente e tutela l’interesse all’identificazione dei responsabili — si configura anche con soli danni alle cose. L’omissione di soccorso (art. 189 comma 7 CdS + art. 593 c.p.) punisce il mancato soccorso alle persone ferite e richiede sempre una persona in stato di bisogno. Lo stesso conducente può commettere entrambi i reati contemporaneamente.
D: Quanto tempo ho per denunciare un’omissione di soccorso stradale?
R: L’azione penale per omissione di soccorso si prescrive in 6 anni. Il diritto al risarcimento del danno per lesioni si prescrive invece in 5 anni dalla data dell’incidente, mentre per i soli danni materiali il termine è di 2 anni. Se dall’omissione deriva una lesione grave o la morte, le pene aumentano e il termine di prescrizione si allunga proporzionalmente.
D: Se sono stato denunciato per omissione di soccorso, cosa devo fare subito?
R: Contatta immediatamente un avvocato penalista specializzato in infortunistica stradale prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione alle forze dell’ordine. Non rispondere a domande senza assistenza legale: le tue dichiarazioni spontanee possono essere usate contro di te. Lo studio Incidente Risarcito Gratis offre una prima consulenza gratuita anche per chi è stato denunciato.
D: La mia assicurazione mi copre se vengo condannato per omissione di soccorso?
R: La RC Auto copre i danni civili causati ai terzi, indipendentemente dalla condanna penale. La compagnia è però legittimata a rivalersi su di te per le somme pagate, se sei stato condannato per omissione di soccorso o fuga — questa clausola è prevista quasi sempre nelle condizioni di polizza. Per questo è fondamentale agire correttamente fin dal momento dell’incidente.

Studio di Infortunistica Stradale
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