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Quanti Punti di Invalidità sono previsti nella Tabella per la Frattura del Polso? E se è Scomposta, per l'Inail e per l'Assicurazione come si calcola il Risarcimento?

La frattura del Polso a quanti Punti di Invalidità corrisponde in Tabella? Come viene calcolato il Risarcimento anche se è Scomposta dall'Inail e dall'Assicurazione?

Quanti Punti di Invalidità sono previsti in Tabella per la Frattura del Polso per l'Inal e l'Assicurazione?  E se è Scomposta, Come si Calcola il Risarcimento?

Frattura del Polso: a Quanti Punti di Invalidità corrisponde in Tabella?

La frattura del polso rappresenta una delle lesioni più comuni nella casistica medico-legale italiana, con significative implicazioni sul piano del risarcimento del danno biologico.

Nel contesto della valutazione medico-legale, questa tipologia di lesione ha uno spettro di oscillazione molto ampio.

A seconda della severità del danno e, soprattutto, a seconda dell’eventuale danno permanente che può portare; si può avere da 1-2% fino a 5-6%; ma anche superiore.

È sbagliato ed impossibile stabilire a priori una percentuale fissa per tutte le tipologie di questo danno; per ogni persona sarà fondamentale il processo di guarigione e di analisi medico-legale successiva.

Per capire quale punteggio di danno può venire riconosciuto a seguito di questo tipo di lesione bisogna però prima necessariamente spiegare cosa sono le tabelle del danno biologico.

Queste rappresentano uno strumento fondamentale nel sistema giuridico italiano per la quantificazione del risarcimento dovuto a seguito di lesioni personali. 

Come stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 12408/2011, le Tabelle del Tribunale di Milano sono state elevate a parametro di riferimento nazionale, costituendo il criterio guida per la liquidazione del danno non patrimoniale su tutto il territorio italiano.

Il fondamento normativo delle tabelle si trova negli articoli 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni Private, che definiscono il danno biologico come “la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato”. 

Le tabelle traducono questo concetto in valori monetari, considerando due variabili principali: la percentuale di invalidità permanente e l’età del danneggiato.

Quanti Punti di Invalidità sono previsti nella Tabella per la Frattura del Polso?

La Suprema Corte, con la recente ordinanza n. 10579/2023, ha ribadito che le tabelle milanesi costituiscono il parametro equitativo di riferimento più adeguato per garantire l’omogeneità di trattamento su scala nazionale. 

Il sistema prevede una progressione crescente del valore del punto di invalidità: maggiore è la percentuale di invalidità, maggiore sarà il valore economico di ciascun punto percentuale. 

Questo meccanismo, come evidenziato dal Tribunale di Milano nella sua ultima revisione del 2023, garantisce una più equa compensazione per i danni più gravi.

Per utilizzare correttamente le tabelle, è necessario partire da una perizia medico-legale che stabilisca la percentuale di invalidità permanente. 

Un aspetto cruciale, sottolineato dalla giurisprudenza (Cassazione civile n. 7513/2018), riguarda la necessità di considerare anche il danno temporaneo.

Le tabelle prevedono infatti un valore giornaliero per l’invalidità temporanea, distinguendo tra invalidità assoluta e parziale. 

A seconda di quali Tabelle vengano prese in considerazione, questo valore può essere di 46e, o salire anche di più.

Questo valore viene moltiplicato per i giorni di invalidità certificati; andando a sommarsi al risarcimento calcolato per l’invalidità permanente.

È importante sottolineare che le tabelle vengono periodicamente aggiornate per tenere conto dell’inflazione e dell’evoluzione giurisprudenziale. 

L’ultima versione delle Tabelle di Milano (2023) ha introdotto significativi aumenti nei valori di riferimento, come evidenziato dalla sentenza del Tribunale di Milano n. 10/2023, che ha riconosciuto la necessità di adeguare i risarcimenti al mutato contesto economico-sociale.

Come calcolo il Risarcimento?

POLSO E MANO-
FRATTURA SCAFOIDE5.00%
FRATTURA SEMILUNARE3.00%
FRATTURA PIRAMIDALE2.00%
FRATTURA PISIFORME1.00%
FRATTURA TRAPEZIO2.00%
FRATTURA TRAPEZOIDE2.00%
FRATTURA CAPITATO2.00%
FRATTURA UNCINATO2.00%
FRATTURA 1° METACARPALE6.00%
FRATTURA II°, III°, IV°, V° METACARPALE3.00%
SINDROME DA TUNNEL CARPALE O M. DI DUPUYTREN4.00%
FRATTURA FALANGE DITA - POLLICE3-4.00%
FRATTURA PRIMA FALANGE DITA - INDICE2-3.00%
FRATTURA PRIMA FALANGE DITA - MEDIO3.00%
FRATTURA PRIMA FALANGE DITA - ANULARE1-2.00%
FRATTURA PRIMA FALANGE DITA - MIGNOLO1-3.00%

E se volessimo orientativamente avere altri dati da consultare:

Tipo di frattura / esito% IP orientativaTipo lesione
Frattura composta guarita senza deficit0% – 2%Micro
Frattura composta con lieve limitazione funzionale3% – 5%Micro
Frattura scomposta con mezzi di sintesi in situ (placca/viti)5% – 8%Micro/Macro
Frattura scomposta con deficit funzionale moderato (flessione/estensione ridotta)6% – 10%Micro/Macro
Frattura con pseudoartrosi del radio distale10% – 15%Macro
Anchilosi del polso in posizione favorevole10%Macro
Grave deficit funzionale permanente con dolore cronico e deficit neurologicooltre 15%Macro

Come stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 28407/2019, l’invalidità temporanea comprende il periodo che va dal momento dell’infortunio fino alla stabilizzazione dei postumi, durante il quale il danneggiato subisce una limitazione totale o parziale della propria capacità psico-fisica.

Ipotizziamo a titolo di esempio che per le Tabelle del Tribunale di Milano, riconosciute come parametro nazionale dalla Cassazione (sentenza n. 12408/2011), si stabilisce un valore giornaliero base per l’invalidità temporanea assoluta (ITA) di 99,00 euro al giorno per il 2023.

Per l’invalidità temporanea parziale (ITP), invece, il valore viene calcolato in percentuale rispetto a quello dell’ITA, in base al grado di inabilità riscontrato dal medico legale.

Ad esempio, un’ITP del 50% corrisponderà a 49,50 euro giornalieri.

Per comprendere meglio questo meccanismo, prendiamo un caso pratico: un lavoratore che ha subito una frattura della gamba.

Secondo la documentazione medica, il suo percorso di guarigione si è articolato in questo modo: 30 giorni di invalidità temporanea assoluta (impossibilità totale di svolgere le normali attività), seguiti da 45 giorni al 75% di invalidità e 30 giorni al 25%. Il calcolo del risarcimento sarà: 30 giorni x 99,00 euro (ITA) = 2.970 euro; 45 giorni x 74,25 euro (75% di 99,00) = 3.341,25 euro; 30 giorni x 24,75 euro (25% di 99,00) = 742,50 euro. Il totale del risarcimento per l’invalidità temporanea sarà quindi di 7.053,75 euro.

La giurisprudenza più recente, come evidenziato nell’ordinanza della Cassazione n. 15447/2023, ha sottolineato l’importanza di considerare anche le specifiche condizioni del danneggiato nel calcolo dell’invalidità temporanea.

Il Tribunale può infatti aumentare il valore base giornaliero in presenza di particolari condizioni soggettive, come nel caso di professionisti la cui attività risulti particolarmente penalizzata dalla lesione subita.

Quanto vale economicamente la frattura al polso nel 2026

Per una persona di 40 anni, il risarcimento del solo danno biologico da invalidità permanente per frattura al polso si stima orientativamente:

A questi importi si aggiungono: danno morale (fino al 20–30% del biologico), inabilità temporanea (circa €57/giorno per ITT) e rimborso integrale delle spese mediche documentate.

Quanti Punti di Invalidità spettano in Tabella se la Frattura del Polso è Scomposta?

Una frattura scomposta potrebbe, anche in questo caso essere quantificata in diversi modi; è impossibile stabilire a priori una percentuale.

Se ad esempio permanessereo alcune limitazioni permanenti, si potrebbe avere una percentuale fra il 6 – 12%; se le lesioni comportassero un deficit funzionale grave permanente ovviamente la percentuale potrebbe salire, anche di molto.

Ma, si ripete, sono analisi medico-legali possono stabilire questo.

Un aspetto fondamentale, ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 7513/2018, riguarda la necessità di una precisa documentazione medica che attesti i periodi e i gradi di invalidità temporanea.

È quindi essenziale conservare tutti i certificati medici, le prescrizioni di riposo e le indicazioni di limitazione dell’attività, poiché costituiscono la base probatoria per il calcolo del risarcimento.

Il danneggiato ha diritto anche al rimborso delle spese mediche sostenute durante il periodo di invalidità temporanea, purché adeguatamente documentate e correlate all’infortunio subito.

La giurisprudenza consolidata della Suprema Corte (sentenza n. 12408/2011) ha inoltre stabilito che il risarcimento deve tenere conto non solo del danno biologico permanente, ma anche del periodo di invalidità temporanea, durante il quale il danneggiato.

Analizziamo dunque alcune importanti sentenze sull’argomento.

La determinazione precisa del punteggio dipende da diversi fattori, come stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 7513/2018. In particolare, il giudice deve considerare la gravità della frattura, le eventuali complicazioni post-operatorie e, soprattutto, gli esiti permanenti che influiscono sulla funzionalità dell’arto.

Il riferimento normativo principale è l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni Private, che disciplina i criteri di liquidazione del danno biologico per le lesioni di lieve entità.

Un aspetto fondamentale, evidenziato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 28986/2019), riguarda la necessità di una valutazione personalizzata del danno.

Non è sufficiente applicare meccanicamente le tabelle di riferimento, ma occorre considerare le specifiche condizioni della vittima, inclusa l’età, la professione e le attività quotidiane compromesse dalla lesione.

Questo principio trova conferma anche nella più recente ordinanza della Cassazione n. 15447/2023, che sottolinea come il danno da frattura del polso possa essere incrementato in presenza di particolari condizioni soggettive del danneggiato.

Per ottenere il giusto risarcimento, è fondamentale seguire una precisa procedura legale. Come stabilito dall’art. 148 del Codice delle Assicurazioni Private, la richiesta di risarcimento deve essere accompagnata da una dettagliata documentazione medica che attesti non solo la frattura iniziale, ma anche tutto il percorso di guarigione e gli eventuali esiti permanenti.

Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 7425/2022, ha specificato che la documentazione deve includere le radiografie iniziali, i referti degli interventi chirurgici eventualmente praticati e una perizia medico-legale che quantifichi precisamente il grado di invalidità permanente residua.

Ed il risarcimento per l'Inail e l'Assicurazione?

Differenza tra INAIL, invalidità civile e danno biologico

Esattamente come per le altre lesioni, i tre sistemi di valutazione sono completamente separati:

  • INAIL (infortuni sul lavoro): tabella propria, franchigia al 6%, indennizzo in capitale fino al 16% e in rendita oltre

  • Invalidità civile INPS: scala basata sulla capacità lavorativa generica, percentuali diverse dalla medico-legale

  • Danno biologico da sinistro stradale: il sistema più favorevole per la vittima — calcolato con TUN 2025 (macrolesioni) o tabelle ministeriali art. 139 (microlesioni), con importi nettamente superiori agli altri

Mano dominante vs. non dominante: conta nella valutazione?

Sì, la mano dominante (tipicamente la destra per i destrimani) viene valutata con percentuali leggermente più alte rispetto alla non dominante perché l’impatto funzionale sulla vita quotidiana e lavorativa è maggiore. La differenza varia da medico legale a medico legale ma orientativamente è del 10–15% in più rispetto al valore standard per la stessa lesione sulla mano non dominante. 

La frattura del polso rappresenta un evento traumatico che può comportare significative conseguenze sulla vita lavorativa e personale. Per ottenere il giusto risarcimento, sia dall’INAIL che dall’assicurazione privata, è fondamentale conoscere i propri diritti e seguire precise procedure stabilite dalla legge italiana.

In caso di infortunio sul lavoro, il primo passo fondamentale è la tempestiva denuncia all’INAIL, come previsto dal Decreto Legislativo 38/2000.

Il lavoratore deve immediatamente informare il datore di lavoro dell’accaduto, il quale ha l’obbligo di presentare la denuncia all’INAIL entro 48 ore dal momento in cui ne viene a conoscenza.

È cruciale conservare tutta la documentazione medica, a partire dal primo accesso al pronto soccorso.

Il certificato medico iniziale deve essere trasmesso all’INAIL entro 24 ore dalla sua emissione, come stabilito dall’articolo 52 del T.U. 1124/1965.

L’INAIL, ricevuta la denuncia, avvia l’istruttoria per verificare se sussistono i presupposti per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro.

Durante il periodo di inabilità temporanea assoluta, il lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera pari al 60% della retribuzione media giornaliera per i primi 90 giorni, che sale al 75% dal 91° giorno in poi, secondo quanto previsto dall’articolo 68 del T.U. 1124/1965.

Al termine del periodo di inabilità temporanea, l’INAIL sottopone il lavoratore a visita medico-legale per valutare eventuali postumi permanenti.

Nel caso di infortunio non correlato all’attività lavorativa, il percorso per ottenere il risarcimento segue le regole della responsabilità civile (art. 2043 del Codice Civile).

È essenziale raccogliere prove dell’incidente, come fotografie, testimonianze e documentazione medica dettagliata.

La richiesta di risarcimento va inoltrata alla compagnia assicurativa del responsabile del danno entro due anni dall’evento, come previsto dall’art. 2947 del Codice Civile.

In questi casi, il risarcimento comprende il danno biologico, calcolato secondo le tabelle ministeriali, il danno morale e le spese mediche sostenute.

Per massimizzare le possibilità di ottenere un equo risarcimento, è consigliabile affidarsi a un avvocato specializzato in infortunistica. Il professionista potrà valutare la documentazione, quantificare il danno secondo i parametri stabiliti dal Decreto Ministeriale del 3 luglio 2003 (tabelle delle menomazioni) e assistere nelle eventuali trattative con l’INAIL o la compagnia assicurativa.

In caso di mancato accordo, sarà possibile ricorrere al Tribunale entro tre anni dalla data dell’infortunio per gli eventi INAIL (art. 112 T.U. 1124/1965) o entro due anni per la responsabilità civile ordinaria.

FAQ e Approfondimenti giuridici

FAQ

D: Quanti punti di invalidità permanente spettano per una frattura al polso?
R: Dipende dalla gravità degli esiti. Una frattura composta senza deficit può valere 0–2%. Una frattura scomposta trattata chirurgicamente vale tipicamente 5–8%. In caso di pseudoartrosi o grave deficit funzionale si può arrivare al 10–15% o oltre. La percentuale definitiva la stabilisce solo il medico legale dopo la stabilizzazione clinica.

D: La frattura al polso rientra nelle microlesioni o macrolesioni?
R: Dipende dalla percentuale riconosciuta dal medico legale. Fino al 9% si tratta di microlesioni, calcolate con le tabelle ministeriali dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni. Dal 10% in su si tratta di macrolesioni, calcolate con la TUN 2025 (per sinistri dal 5 marzo 2025), con risarcimenti significativamente più elevati.

D: La frattura al polso alla mano dominante vale di più?
R: Sì. La mano dominante viene valutata con una percentuale leggermente più alta rispetto alla non dominante (orientativamente +10–15%) perché l’impatto sulla vita quotidiana e lavorativa è maggiore. È importante che il medico legale sia informato correttamente sulla dominanza della mano.

D: Quanto tempo passa dalla frattura al polso alla visita medico-legale definitiva?
R: La perizia medico-legale per valutare l’invalidità permanente si esegue dopo la stabilizzazione clinica, di norma 6–12 mesi dall’incidente per le fratture al polso (tempi più brevi rispetto ad altre lesioni). Prima di questo momento il danno non è ancora cristallizzato. Nel frattempo matura il danno da inabilità temporanea.

D: Ho la placca al polso: influisce sulla percentuale di invalidità?
R: Sì. La presenza di mezzi di sintesi residui (placca, viti) viene valutata positivamente ai fini del riconoscimento dell’invalidità permanente, anche se non causa dolore significativo, perché rappresenta un’alterazione anatomica permanente. Tuttavia, il peso maggiore nella valutazione è dato dal deficit funzionale effettivo.

Approfondimenti

Per assistenza legale completa in caso di incidenti stradali e risarcimenti, sono disponibili numerose risorse specializzate. Per quanto riguarda i servizi base, è possibile consultare guide dettagliate sui tempi di prescrizione delle richieste di risarcimento, cosa fare in caso di incidente stradale e come gestire situazioni specifiche come la richiesta del verbale dei carabinieri. Per chi necessita di assistenza legale, sono disponibili servizi di avvocati civilisti e specialisti in infortunistica stradale, inclusi avvocati esterni alle assicurazioni.

Per situazioni specifiche, sono disponibili guide su vari scenari come il risarcimento per caduta in buche stradali, incidenti con monopattini elettrici, e casi di pedoni investiti. Sono inoltre disponibili informazioni su lesioni specifiche, come il colpo di frusta, fratture del femore e del polso,  o nelle situazioni di tamponamento a catena chi paga.  

Per questioni legali più complesse, sono disponibili approfondimenti su temi come il rifiuto del risarcimento danni, incidenti stradali mortali, e le tabelle di risarcimento. Sono inoltre trattati casi specifici come incidenti tra bici e auto e urti laterali.

Per situazioni particolari, sono disponibili guide su omissione di soccorso, competenza del giudice di pace, e casi di pirata della strada. Il sito offre anche informazioni su servizi come l’auto di cortesia e approfondimenti sul nuovo codice della strada 2024.

Infine, sono disponibili guide su temi specifici come lesioni personali lievissime, concorso di colpa, danni morali, denunce senza dati della controparte, risarcimento per trasportati in autobus, e casi di artrodesi. Per approfondimenti sulla scelta dell’avvocato e recensioni, consultare le relative sezioni.

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