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Avvocato Monopattino Elettrico Roma

avvocato monopattino elettrico a roma
avvocato monopattino elettrico a roma

Avvocato Monopattino Elettrico a Roma

Indice Avvocato monopattino elettrico a Roma.

Avvocato monopattino elettrico Roma: la nuova micro mobilità urbana.

Hai bisogno di un avvocato per un sinistro con monopattino elettrico a Roma? Sfortunatamente al giorno d’oggi è diventato un evento frequente. L’uso di questo mezzo di trasporto si è infatti ormai diffuso a Roma, in tutta Italia e nelle principali città del mondo.

Prima di procedere può essere utile però fare un rapido excursus sui principali passaggi legislativi che hanno riguardato la normativa su questi nuovi mezzi.

A partire dal 2019 infatti ai comuni di tutta Italia è stata concessa l’opportunità di sperimentare l’utilizzo di nuovi mezzi di mobilità; monopattini elettrici, monowheel e overboard sono iniziati così a comparire nelle prime città.

La diffusione inaspettatamente rapida ha obbligato il legislatore a intervenire più volte per regolamentare l’utilizzo di questi nuovi mezzi di trasporto; dai primi interventi normativi del 2019 del ministro Toninelli, si è giunti alle nuove regole del primo marzo 2020 stabilite dal decreto Milleproroghe (articolo 33 bis).

In questo passaggio legislativo vennero stabilite le nuove regole di quella che venne definita la nuova “micro-mobilità urbana”.

Un ultimo significativo passaggio è il Decreto legge 121/2021 votato a fine ottobre 2021; che ha stabilito nuove norme e nuovi limiti per l’utilizzo dei nuovi mezzi (questi saranno analizzati nei successivi paragrafi).

Roma, con Milano e Torino, è la città in cui i monopattini elettrici si sono maggiormente diffusi; facile da trasportare e semplici da guidare, questi nuovi mezzi consentono infatti rapidi spostamenti.

E chi vive nelle grandi metropoli sa cosa vuol dire avere l’opportunità di evitare il traffico selvaggio.

Inoltre questi vengono incontro anche alle attuali esigenze di eco-sostenibilità; i motori brushless (senza spazzole cioè) all’interno delle ruote, infatti, non necessitano della combustione di derivati del petrolio per il movimento.

Sono quindi dei mezzi “green” al 100%.

Riferimenti legislativi sui monopattini elettrici.

Ma il fatto di non emettere sostanze inquinanti nell’ambiente non è il solo punto di forza legato all’utilizzo.

I monopattini riscuotono grande successo perché consentono di evitare code e traffico; ma contribuiscono anche a ridurre l’inquinamento acustico urbano.

Il tutto con un abbattimento dei costi di acquisto e di gestione decisamente inferiori rispetto a quelli previsti per il carburante di moto e auto.

Difficilmente infatti il prezzo arriva al di sopra dei 1200-1300 € per i modelli omologati nuovi o in ottimo stato; contro almeno il doppio per un motorino in seconda mano.

D’altro canto, l’introduzione di questi mezzi ha portato a non pochi problemi e imprevisti riguardo la circolazione stradale.

La maggior parte delle volte i danni sono causati da un impiego improprio e irresponsabile dei conducenti; ma non mancano casi in cui la colpa è invece da addebitare ai guidatori di auto, moto, autocarri e quant’altro.

Permangono infatti lacune legislative che regolamentino l’accesso a questi veicoli; soprattutto da parte di minorenni.

I primi interventi nel settore risalgono al 2019; con l’azione del ministro Toninelli.

Da quel momento in poi il Governo ha provveduto a una regolamentazione, seppur ancora parziale, sull’impiego del mezzo.

Si è passati alle nuove norme sancite nell’art. 33 bis del decreto Milleproroghe del marzo 2020; successivamente ulteriormente implementate dal decreto legge 121/2021 dell’ottobre 2021.

I nuovi riferimenti normativi sulla circolazione dei monopattini elettrici li possiamo dunque trovare nel Codice della Strada del 10 novembre 2021; implementato dal Decreto Infrastrutture del febbraio 2022; che ha invece introdotto importanti novità sulla circolazione e sull’omologazione dei prodotti già acquistati.

Identikit del monopattino elettrico: ecco come lo classifica la legge.

Ulteriori proposte legislative sono ancora al vaglio; come la stipula di una polizza assicurativa per chi possiede un veicolo a titolo privato.

Ma al momento attuale, la regolamentazione sulla micro-mobilità elettrica è ancora in fase di completamento.

Vediamo ora dunque come il legislatore identifica da un punto di vista normativo questo nuovo veicolo.

Nonostante la presenza di un motore, questo mezzo di trasporto rientra nella categoria dei velocipedi.

Il motivo è semplice: necessita, almeno in parte, della forza muscolare per imprimere il movimento.

Pertanto deve attenersi alle disposizioni previste per le biciclette.

Le differenze con altri veicoli sono notevoli; l’impiego in carreggiata o su pista non richiede l’iscrizione a corsi di guida sicura; né il conseguimento di una patente ad hoc.

Dopo l’acquisto si può utilizzare immediatamente; senza limitazioni in tal senso; a patto ovviamente di non infrangere il Codice della Strada.

Altra semplificazione è l’assenza di obblighi di registrazione presso la Motorizzazione Civile; al contrario di automobili, moto e altri mezzi.

Senza l’immatricolazione non si deve esporre una targa né pagare per forza una polizza assicurativa; anche se, come vedremo, la stipula è obbligatoria per le società di sharing ed è fortemente raccomandata per l’uso privato.

Vediamo adesso quali sono le caratteristiche di un monopattino elettrico in linea con le nuove leggi. 

Come ogni prodotto a norma, deve riportare la marcatura CE, indicante la piena conformità ai requisiti comunitari in tutte le sue fasi di vita.

Inoltre la potenza nominale non deve superare i 500 W, il doppio rispetto a una bici elettrica in Europa; la seduta è assente, per cui si guida in piedi. 

Tutti i dispositivi possiedono un segnalatore acustico e un regolatore di velocità.

Cosa deve avere un monopattino per essere omologato ai termini di legge. Quando serve un avvocato monopattino elettrico a Roma.

I motivi principali di questi progressivi interventi legislativi da parte dello Stato sono da ricercare nell’elevato numero di incidenti in cui sono stati coinvolti i monopattini; e nel conseguente aumento delle richieste di risarcimento (fondamentale è ovviamente ritirare il verbale delle Forze dell’Ordine).

Le cause legali per sinistri con monopattino a propulsione elettrica sono infatti aumentate a Roma come in altre città.

Proprio per questo motivo a partire dal luglio del 2022 sono entrati in vigore nuove norme riguardo l’uso dei monopattini; tra queste vi è l’obbligo di installazione dei seguenti dispostivi sui monopattini:

  •           indicatori luminosi di direzione (frecce), stop e freni su entrambe le ruote
  •           luce gialla o bianca fissa nella parte anteriore
  •         luce rossa fissa e catadiottri dello stesso colore sul retro.

Prima dell’utilizzo sarà cura del conducente verificare la perfetta funzionalità di tutti i componenti; si ricorda inoltre che il termine ultimo per omologare i mezzi circolanti è il 1 gennaio 2024; per acquisti fatti non oltre il 30 giugno 2022.

L’obbligo di utilizzo su strada e la mancanza di un abitacolo racchiuso da una cellula protettiva o da una carrozzeria espongono i conducenti di monopattino a una probabilità più alta della media di provocare o subire incidenti.

Naturalmente tale eventualità sale in percorsi dissestati; non asfaltati, irregolari e disseminati di buche; mentre tende a diminuire in piste ciclabili e aree riservate ai pedoni.

Con un mezzo deteriorato in qualche sua parte o privo dei requisiti di sicurezza le possibilità di provocare incidenti o di danneggiare gli altri aumentano ancora di più.

Basti pensare alle manovre con il freno in caso di emergenza: se sbuca un animale all’improvviso e il dispositivo non risponde adeguatamente ai comandi, si corrono dei rischi molto più elevati.

Regole da seguire per guidare un monopattino elettrico.

Conoscere le norme sull’impiego corretto e responsabile del mono-pattino è fondamentale; indipendentemente dalla richiesta o meno di un consulto legale in caso di sinistri. Nonostante la diffusione del mezzo, infatti, molti continuano a ignorare quanto stabilito dalle fonti del diritto.

Tutto ciò porta a una guida imprudente e a incidenti di varia gravità; a volte seguiti da degenza ospedaliera e danni permanenti.

Prevenire situazioni del genere o arginarne le conseguenza è dunque fondamentale.

Tra le regole da rispettare meritano un cenno:

– l’età del conducente deve essere pari o superiore ai 14 anni.
– la guida deve essere senza passeggeri a bordo oltre il conducente.
– obbligo di indossare un casco in linea con le normative. europee per i minorenni (ma fortemente raccomandato a tutti).
– limite massimo di 20 Km/h sulle strade urbane (non più 25 Km/h), 6 Km/h per le zone pedonali.
 – circolazione su un’unica fila ed eccezionalmente in doppia, ma mai oltre questi limiti.
– uso di un mezzo a norma.

Attenzione: l’utilizzo del monopattino elettrico in carreggiata è compatibile solo per le strade urbane; con limite massimo di velocità di 50 Km/h per i veicoli a motore.

La circolazione in aree extra-urbane, invece, è limitata alle piste ciclabili.

È vietata anche la guida in aree in cui la soglia massima va oltre i 50 Km/h.

Il rispetto di queste disposizioni serve per ridurre al minimo il rischio di incidenti gravi o mortali.

Sempre a tutela dei conducenti non è possibile andare contromano e, a meno di non trasportare il mezzo a mano, sul marciapiede.

Se quest’ultimo non è consentita nemmeno la sosta, se non in aree apposite autorizzate dal Comune.

Limiti e divieti da rispettare.

Ovviamente inoltre una guida sicura esige il corretto uso del manubrio.

Durante il percorso questo va retto con entrambe le mani; fanno eccezione la segnalazione una manovra di svolta (a destra o a sinistra) o di inversione del senso di marcia, in assenza di indicatori di direzione.

Non esistono regole senza divieti, anche per il mono-pattino elettrico.

Far valere i tuoi diritti in caso di sinistro passa anche dalla conoscenza delle azioni non consentite dalla legge.

In base agli attuali aggiornamenti, infrange le normative chi:

  • trasporta un’altra persona a bordo.
  • porta con sé animali o oggetti (compresi zaini, cassette e buste della spesa).
  • tiene il telefono o qualsiasi altro apparecchio radio-telefonico in mano.
  • traina (o si da trainare da) altri veicoli.
  • parcheggia in aree riservate a disabili o donne in gravidanza.
  • usa un mezzo non perfettamente funzionante o non conforme ai requisiti di legge.
  • non utilizza le luci o non indossa il giubbotto o le bretelle retro-riflettenti quando diventa buio.

Secondo le disposizioni, per periodo di oscurità si intende non solo il lasso di tempo che va da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima del sorgere del sole; ma anche i momenti della giornata in cui la luce naturale non è adeguata alla viabilità.

Si ricorda che chi è affetto da qualche grave disabilità può parcheggiare gratis in area blu.

Il permesso vale nel caso in cui le aree delimitate dalle strisce gialle siano assenti o totalmente occupate; e per persone munite di apposito contrassegno.

Queste indicazioni si estendono a donne con regolare permesso rosa.

Nella categoria rientrano ragazze e signore in stato interessante o con un bambino di età inferiore ai 2 anni al seguito.

Avvocato Monopattino Elettrico a Roma: in caso di incidente tra un veicolo e un monopattino chi paga?

Prima di passare ad analizzare le eventuali responsabilità in caso di incidente si ricorda che anche la manomissione del tachimetro, per andare a velocità più sostenuta, è passibile di sanzione.

Lo Stato prevede la confisca del bene, senza possibilità di restituzione.

La normativa è ancora ambigua al riguardo; il breve periodo di utilizzo su vasta scala non permette ancora di valutare tutti i casi possibili. Ne di stabilire dei precedenti legislativi precisi.

Pertanto faremo riferimento alle leggi attualmente in vigore e a eventuali precedenti.
Se un monopattino non provvisto di polizza assicurativa va a finire contro un’automobile, una moto o qualsiasi altro mezzo, il conducente responsabile dell’incidente deve provvedere al risarcimento dei danni a proprie spese e per intero.

Il discorso non vale per mezzi coperti da RCA, obbligatoria per il noleggio.

Per questi ultimi, infatti, è la compagnia assicuratrice a rimborsare nell’eventualità di un incidente con un altro veicolo.

Attenzione però ai massimali; sia per monopattini di proprietà sia in sharing.

Nella rara ipotesi in cui i limiti siano inferiori ai danni, il guidatore dovrà rimborsare la differenza di tasca propria.

Altro punto da considerare è la possibilità (peraltro niente affatto rara) di ottenere una copertura parziale per mezzi ad uso privato.

Alcuni accordi potrebbero prevedere rimborsi per gli infortuni e non per i materiali; prima di firmare, leggi con attenzione i termini contrattuali.

Ricordiamo anche l’eventualità che il conducente abbia meno di 14 anni.

In questo caso, sono i genitori del ragazzo a rispondere di danni materiali e fisici alle vittime; sia lievi sia gravi.

Più che in altre situazioni, è preferibile richiedere i servizi di un avvocato esperto in infortunistica stradale.

Cosa fare se il conducente del monopattino scappa?

Ovviamente, la responsabilità di un incidente potrebbe gravare sul conducente di un’autovettura.

La legge prevede l’obbligo di assicurazione per i veicoli immatricolati circolanti; con massimali minimi di 1.22 milioni di euro per danni alle cose e di 6,070 milioni di euro alle persone.

C’è di più: chi si trovava alla guida del monopattino ha il diritto di denunciare la controparte per lesioni; in caso di riscontro di problemi fisici.

Per danni gravi o decesso, l’accusa è di lesioni colpose o di omicidio colposo.

Ma cosa fare se il conducente del monopattino scappa?

Dobbiamo distinguere tra mezzo ad uso privato e quello appartenente a una società di sharing.

Nel primo caso è difficile risalire al conducente: potrebbe non averlo visto nessuno o non essere il proprietario del veicolo.

Solo la presenza di un sistema di video-sorveglianza potrebbe dare qualche risultato; ma non offre alcuna garanzia di successo.

In assenza di telecamere e di testimoni è praticamente impossibile ottenere un risarcimento.

Nella seconda ipotesi, invece, avere un rimborso dei danni è più semplice.

Le compagnie di noleggio hanno infatti l’obbligo di registrare chi richiede i servizi e le informazioni ad essi connesse; tra cui data e ora di ritiro e di restituzione.

Al termine del rapporto e su richiesta dell’agenzia, poi, il conducente deve scattare una foto al monopattino e inviarla ai gestori.

Una garanzia in più, che permette di identificare eventuali manomissioni.

Se il conducente viene scoperto bisogna distinguere fra danni materiali (reato di fuga) e quelli alle persone (omissione di soccorso).

Se rimane ignoto, sarà costretto a pagarsi i danni, a meno che non abbia stipulato una Kasko.

Vista la materia, la soluzione migliore non è certo il fai da te.

Chiedere l’assistenza di un avvocato esperto in sinistri con monopattino a propulsione elettrica per la zona di Roma è la mossa più intelligente da compiere.

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