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Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione

Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione: Cosa Bisogna Fare e in Che Tempi.

Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione: Cosa Fare Quando L'Assicurazione Nega il Risarcimento
Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione: Cosa Fare Quando L'Assicurazione Nega il Risarcimento

Attenzione: Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione: si consiglia di attenersi alla Sentenza n.11606 del 2005 della Suprema Corte di Cassazione che invita i cittadini a non gestire da soli i propri incidenti ma a rivolgersi sempre a personale qualificato nella trattazione di questi; viceversa potrebbero avere problemi nell’affermare i propri diritti nei confronti delle compagnie assicurative; e dunque nel vedere riconosciuto il pieno risarcimento del danno.

Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione: Cosa Fare Se Viene Negato il Risarcimento.

Perché l’assicurazione può rifiutare il risarcimento

Prima di agire, è fondamentale capire la motivazione del rifiuto, perché cambia radicalmente la strategia da adottare. Le cause più comuni sono:

  • Contestazione della responsabilità: la compagnia sostiene che il suo assicurato non è colpevole o che c’è concorso di colpa

  • Documentazione insufficiente: referto medico mancante, denuncia non ricevuta, perizia non completata

  • Esclusioni contrattuali: guida in stato di ebbrezza, veicolo non assicurato, polizza scaduta

  • Scadenza dei termini: denuncia tardiva con danno concreto alla compagnia, prescrizione biennale scaduta

  • Offerta ritenuta congrua: la compagnia ha già fatto un’offerta che ritiene adeguata — in questo caso non si tratta di rifiuto ma di offerta da contestare

⚠️ Il rifiuto deve sempre essere scritto e motivato — una risposta verbale o generica è contestabile in quanto tale.

I termini di legge che la compagnia deve rispettare

Il Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) impone alla compagnia termini precisi entro cui formulare un’offerta o comunicare un rifiuto motivato:

Tipo di dannoTermine per offerta o rifiuto motivato
Danni alle cose — Modulo CAI firmato da entrambi30 giorni dalla ricezione
Danni alle cose — firma singola o assenza di CAI60 giorni dalla ricezione
Danni fisici (lesioni personali)90 giorni dalla ricezione del certificato medico di stabilizzazione

Se la compagnia non risponde entro questi termini, si può agire in giudizio immediatamente senza dover attendere oltre, e maturano automaticamente gli interessi legali sul capitale dovuto.

Step 1 — Lettera di messa in mora (obbligatoria)

Il primo atto formale da compiere è la messa in mora tramite raccomandata A/R o PEC. Questo atto:

  • Notifica formalmente alla compagnia che ritieni il rifiuto illegittimo

  • Fa decorrere gli interessi legali dal giorno della mora

  • Interrompe la prescrizione biennale

  • “Costringe” la compagnia a prendere una posizione ufficiale scritta

La lettera deve contenere: riferimento al sinistro, data e numero pratica, motivazione per cui il rifiuto è illegittimo, e richiesta formale di pagamento entro un termine (tipicamente 15 giorni).

Step 2 — Reclamo formale all’IVASS (se nessuna risposta)

Se la compagnia non risponde alla messa in mora o mantiene il rifiuto senza motivazioni adeguate, si può presentare un esposto all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). La compagnia è tenuta a rispondere al reclamo entro 45 giorni. L’IVASS può irrogare sanzioni amministrative e obbligare la compagnia a riaprire la pratica. Il reclamo si presenta gratuitamente su ivass.it e non preclude le azioni giudiziali successive.

Step 3 — Negoziazione Assistita (obbligatoria prima del giudizio)

Per le controversie assicurative da sinistro stradale, la negoziazione assistita è un passaggio obbligatorio prima di poter accedere al giudice. Si tratta di un invito formale redatto da un avvocato e trasmesso sia alla compagnia che al responsabile civile, per cercare un accordo extragiudiziale. Spesso questo passaggio è sufficiente a sbloccare la situazione: la compagnia preferisce formulare un’offerta piuttosto che affrontare le spese di un giudizio.

Step 4 — Azione giudiziaria

Se la negoziazione assistita fallisce, si procede in giudizio. Il giudice competente dipende dal valore della causa:

  • Giudice di Pace: cause fino a €25.000 (riforma Cartabia, in vigore dal 31 ottobre 2025)

  • Tribunale ordinario: cause superiori a €25.000

In giudizio si cita sia la compagnia assicurativa che il responsabile civile del sinistro. Se la compagnia aveva già fatto un’offerta parziale, si chiede solo la differenza. Se il giudice accerta che il rifiuto era illegittimo, la compagnia paga anche le spese legali.

Approfondimento

Il risarcimento danni assicurativo è un elemento essenziale per garantire un’adeguata protezione finanziaria in caso di incidenti o danni coperti dalla polizza (anche con mezzi pubblici); tuttavia in diverse situazioni l’assicurazione può negare il risarcimento, andando a creare frustrazione e difficoltà per l’assicurato.

In questo articolo esploreremo dunque cosa fare quando l’assicurazione rifiuta il risarcimento e come affrontare questa situazione.

Premessa: è sempre utile conoscere i propri diritti come assicurato; è fondamentale comprendere i propri diritti e responsabilità nell’ambito della polizza assicurativa; certamente agevolerebbe molto una maggiore familiarizzazione con i termini e le condizioni del contratto, comprese le esclusioni di copertura specifiche.

Ma quali sono i motivi più comuni per cui un risarcimento viene rifiutato?

Ci sono diversi motivi comuni per cui l’assicurazione può negare il risarcimento; uno di questi può essere la scoperta , o il sospetto, di frode o falsa documentazione da parte dell’assicurato; o anche la mancanza di prove a favore della tesi dell’assicurato (anche in caso di omissione di soccorso stradale o concorso di colpa); o anche una documentazione incompleta può costituire una ragione di rifiuto.

L’assicurato potrebbe inoltre incorrere in un rifiuto da parte della compagnia assicurativa qualora non adempisse agli obblighi contrattuali previsti; come il mancato avviso tempestivo dell’incidente o la mancata collaborazione con la compagnia assicurativa durante l’indagine.

Infine, alcune polizze includono delle esclusioni di copertura specifiche che possono determinare il rifiuto del risarcimento.

Rifiuto Risarcimento Danni Assicurazione: Quali Azioni Bisogna Intraprendere.

Se l’assicurazione rifiuta il risarcimento, è importante prendere immediatamente delle misure appropriate per far valere i propri diritti.

Passo fondamentale è rivolgersi quanto prima ad avvocati esperti in materia o a personale tecnico qualificato; è la stessa Corte di Cassazione con la sentenza 11606 del 2005 a invitare tutti i cittadini a rivolgersi a persone legalmente preparate; per ottenere il pieno risarcimento del danno dopo avere subito un incidente.

Inizialmente dunque bisognerà verificare i motivi specifici del rifiuto comunicati dall’assicurazione; successivamente è importante che l’assicurato raccolga tutte le prove che può a favore della sua posizione.

Durante il processo di richiesta di risarcimento infatti, la documentazione accurata e completa riveste un ruolo fondamentale.

Si consiglia di tenere inoltre un registro dettagliato delle informazioni sull’incidente; inclusi luogo, data e circostanze; inoltre, fotografie e video dell’incidente possono essere prove cruciali.

È importante anche ottenere rapporti di polizia e testimonianze di eventuali testimoni dell’incidente; conservare inoltre tutte le ricevute e le fatture delle spese sostenute a seguito dell’incidente può contribuire a dimostrare l’entità dei danni subiti.

Se si sono riportate lesioni fisiche è importante anche che venga raccolta tutta la documentazione sanitaria; si ricorda a tal proposito che è importante recarsi al pronto soccorso entro 24-48 ore dal sinistro se si registrano lesioni o dolori fisici.

Quali Sono le Tempistiche da Rispettare.

Come primo passo l’avvocato procederà a costituire in mora l’assicurazione; inserendo nella stessa lettera di richiesta tutto ciò che è richiesto dall’art.148 del codice delle assicurazioni.

Se l’obbligatoria trattativa stragiudiziale non dovesse andare a buon fine, sarà così possibile procedere con l’eventuale denuncia.

Devono comunque essere rispettati dei precisi termini prima di prendere ulteriori iniziative; prima di intraprendere le necessarie iniziative è infatti necessario rispettare un periodo di attesa di 60 giorni dalla ricezione della lettera di costituzione in mora nel caso di danni al veicolo; oppure di 90 giorni nel caso di danni alla persona.

Questi termini, stabiliti dal Codice delle Assicurazioni, sono fondamentali affinché la Compagnia possa condurre l’istruttoria sul sinistro, determinare le quote di responsabilità e valutare l’entità del danno.

Oltre alla lettera di costituzione in mora, l’avvocato specializzato nel risarcimento del danno da incidente stradale dovrà inviare un invito alla negoziazione assistita, proponendo trattative al fine di evitare di arrivare a giudizio per mezzo di giudice.

Se la compagnia assicurativa respinge la richiesta allora bisognerà intraprendere l’inevitabile iniziativa giudiziaria.

Oppure se la compagnia dovesse offrire un importo risarcitorio di molto inferiore rispetto alle richieste del danneggiato; oppure dovesse altresì attribuire interamente a lui la colpa dell’accaduto, allora anche in tal caso sarà inevitabile procedere per vie legali.

Ma quali potrebbero essere i motivi per cui la compagnia di assicurazione può rifiutare il risarcimento dei danni, costringendo la parte lesa a un’iniziativa giudiziaria?

Il rifiuto del risarcimento dei danni, che porta all’avvio di un’iniziativa giudiziaria, può derivare dal fatto che la compagnia di assicurazione o ritiene ci siano gravi carenze documentative; o peggio ci sia un tentativo di frode; oppure che la responsabilità dell’incidente stradale ricada interamente sulla parte danneggiata.

Ovviamente in quest’ultimo caso l’azione legale sarà finalizzata ad accertare la corretta e giusta dinamica del sinistro.

In altre circostanze, in seguito al rifiuto del risarcimento dei danni, la parte lesa dovrà attendere prima di intraprendere il procedimento giudiziario per la rivalsa. 

Se vi sono dei danni fisici ad esempio questo si verifica quando il rifiuto del risarcimento dei danni è motivato dalla mancata presentazione del certificato di stabilizzazione dei postumi; necessario affinché la Compagnia possa concludere l’istruttoria sul sinistro.

In quest’ultimo caso ad esempio il danneggiato deve necessariamente attendere il necessario completamento dell’iter di guarigione medico; viceversa rischia di vedersi opporre dalla Compagnia di assicurazione l’eccezione di non aver rispettato i termini e le prescrizioni stabiliti dalla legge.

Domande frequenti (FAQ)

D: L’assicurazione ha rifiutato il risarcimento senza motivazione scritta: è legittimo?
R: No. La compagnia ha l’obbligo di comunicare un rifiuto sempre in forma scritta e motivata. Un rifiuto verbale, generico o privo di riferimento alle clausole contrattuali è contestabile in quanto tale. Il primo passo è richiedere formalmente per iscritto le motivazioni del diniego tramite PEC o raccomandata A/R.

D: Entro quanto tempo deve rispondere l’assicurazione dopo la richiesta di risarcimento?
R: 30 giorni se c’è il Modulo CAI firmato da entrambi per danni alle cose; 60 giorni se c’è firma singola; 90 giorni per danni fisici, decorrenti dalla ricezione del certificato medico di stabilizzazione. Scaduti questi termini, la compagnia è inadempiente e si può agire in giudizio immediatamente.

D: Posso segnalare l’assicurazione all’IVASS se rifiuta il risarcimento?
R: Sì. L’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è l’autorità di controllo del settore. Il reclamo si presenta gratuitamente su ivass.it. La compagnia è obbligata a rispondere entro 45 giorni. L’IVASS può comminare sanzioni e ordinare la riapertura della pratica. Il reclamo non esclude le azioni giudiziarie parallele.

D: Devo per forza andare in tribunale se l’assicurazione rifiuta il risarcimento?
R: Non immediatamente. Prima del giudizio è obbligatorio tentare la negoziazione assistita, un procedimento extragiudiziale gestito da un avvocato. Spesso questa procedura da sola sblocca la situazione, perché la compagnia preferisce formulare un’offerta piuttosto che sostenere le spese del giudizio.

D: Se l’assicurazione ha fatto un’offerta troppo bassa, posso rifiutarla e chiedere di più?
R: Sì, assolutamente. Il fatto che la compagnia abbia formulato un’offerta non ti obbliga ad accettarla. Puoi contestare l’importo con una perizia di parte, inviare una lettera motivata e, se necessario, avviare la negoziazione assistita o il giudizio per ottenere la differenza tra quanto offerto e quanto ti spetta realmente.

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