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Risarcimento Frattura Bacino Incidente

Risarcimento Frattura Bacino Incidente: Cosa Bisogna Sapere e Come Bisogna Agire

Risarcimento Frattura Bacino Incidente

Risarcimento Frattura Bacino Incidente

Quando c’è la Frattura? Anatomia del Bacino

Sei a conoscenza del fatto che una delle lesioni più comuni dopo un incidente stradale è la frattura del bacino?

Dopo un incidente d’auto (o anche su mezzi pubblici) infatti, si potrebbero aver subito lesioni fisiche con conseguenze permanenti che dipendono dalla gravità dell’incidente.

Nel caso di una frattura al bacino, i sintomi possono essere identificati da un dolore estremo che rende complicato, se non quasi impossibile, camminare.

Nelle situazioni più serie infatti la frattura può essere seguita da sanguinamento interno o da altre complicanze; bisogna dunque fare estrema attenzione e rivolgersi subito a personale medico qualificato per iniziare l’iter di guarigione; se serve anche effettuare un’operazione chirurgica.

Come è ovvio per prima cosa bisogna accertare la frattura; bisognerà dunque effettuare una Tac, una Risonanza o qualsiasi altro esame che identifichi e confermi la presenza della lesione.

 

Qual'è la struttura anatomica del bacino? Quali sono i sintomi della frattura?

Prima di esaminare le possibili compensazioni, è importante avere familiarità con la struttura anatomica del bacino; per capire di che area si sta parlando.

Il bacino si trova alla parte finale del tronco ed è una struttura osteo-articolare; anche denominata cintura pelvica o regione pelvica, si tratta della sezione del corpo che si estende dall’addome alle gambe ed è composta da:

-Il girovita o cintura pelvica;
-la regione pelvica
-il muscolo del pavimento pelvico
-l’area del corpo situata tra l’ano e i genitali.

Un infortunio al bacino durante un incidente stradale provocherà dunque dolore e fastidio nella zona pelvica che si aggrava con il movimento.

Inoltre, il paziente può manifestare i seguenti sintomi e segni:

-dolore nelle aree circostanti il bacino come l’addome;

-impossibilità di camminare;

-sensazione di formicolio e intorpidimento sotto la regione lombare;

-difficoltà con il controllo della vescica;

-sanguinamento fuori dal comune in presenza di lesioni agli organi interni;

anatomia del bacino

Come viene trattata questa frattura?

Il trattamento delle lesioni e delle fratture della regione delle pelvi varia in base alla sua posizione ed alla sua gravità.

Una frattura minore del bacino ad esempio può essere curata con pochi trattamenti; e può guarire con l’assunzione di farmaci antiinfiammatori e riposo a letto.

In genere, ci vogliono circa 3-4 mesi per guarire completamente le fratture del bacino.

Nei casi più gravi invece bisogna dovere ricorrere all’intervento chirurgico. Nel processo, si utilizzano viti, piastre e perni per mantenere unite le ossa fratturate.

Dopo la fusione delle ossa, il paziente potrebbe necessitare ancora di terapia fisica per recuperare la capacità di muoversi, flettersi e riacquistare la forza.

Se la frattura del bacino non riceve il giusto trattamento, potrebbe causare disabilità e dolore che perdurano nel tempo; il paziente potrebbe continuare a sentirsi dolorante e scomodo per un lungo periodo anche dopo la completa guarigione della frattura.

Dunque per curare una frattura grave il medico in una prima fase potrebbe stabilizzare il bacino con l’ausilio di un tutore o di altro materiale. Pertanto successivamente potrebbe agire in diversi modi.

O effettuando un’operazione chirurgica per rimettere le ossa al loro posto; e stabilizzarle con viti e piastre metalliche.

A volte verrà utilizzato un dispositivo esterno di fissaggio; una sorta di telaio in metallo con viti di buona lunghezza che tendono fissate le ossa.

Se dovesse verificarsi un’elevata quantità di sanguinamento residuo, il dottore potrebbe cercare di controllarlo mediante:

Embolizzazione: introduzione di agenti meccanici nei vasi sanguigni sanguinanti per bloccarli e fermare l’emorragia.

Tamponamento pelvico: procedura chirurgica che prevede l’inserimento di materiali assorbenti nel bacino per fermare il sanguinamento e esercitare pressione sui vasi sanguigni. Successivamente, avviene un intervento per rimuovere i materiali e riparare le ossa fratturate.

Dopo la frattura guarita, è importante fare esercizi riabilitativi per recuperare la forza muscolare.

Quanto paga l'assicurazione per una frattura al bacino? E Quanti Punti di Invalidità Sono?

Esaminiamo dunque cosa comporta una frattura al bacino, quando si parla di ottenere un risarcimento; in quali situazioni è ammissibile richiedere il risarcimento per danni fisici e quali misure importanti adottare in caso di incidente che potrebbe comportare una tale lesione fisica.

In caso di frattura al bacino da incidente stradale, poiché in questi casi il danneggiato solitamente riporta una moltitudine di gravi lesioni, tali sinistri vengono definiti politraumi della strada; (ciò può accadere anche con una caduta su una buca ad esempio; in ogni caso bisogna sempre fare attenzione ai tempi di prescrizione).

È chiaro: ogni caso viene valutato singolarmente nella sua particolarità; bisogna infatti considerare l’età del danneggiato, l’aspettativa di vita; il precedente stato di salute corporeo.

Ma per dare un’idea esemplificativa possiamo dire che tale lesione è, anche per la legge, una lesione seria ed importante; dunque spesso può venire quantificata in diverse decine di punti di invalidità (qui le tabelle con le invalidità); dunque potrebbe essere quantificata anche con percentuali superiori ai 40 punti di invalidità. Ma, si ripete, ogni caso è a sé stante e va analizzato da personale legale qualificato.

Importi orientativi: quanto paga l’assicurazione per una frattura al bacino

Quanto paga l’assicurazione per una frattura al bacino?

La frattura del bacino è classificata come macropermanente (invalidità superiore al 9%), il che significa che si applicano le Tabelle del Tribunale di Milano — le più favorevoli alla vittima — e non le tabelle INAIL. Per un adulto di 40 anni, il valore di un punto di invalidità permanente oscilla tra €3.800 e €5.200 (aggiornamento tabelle 2026).

Gravità fratturaIP indicativaInvalidità temporaneaStima risarcimento totale
Frattura semplice senza complicanze8–12%60–90 gg€25.000 – €55.000
Frattura con intervento chirurgico15–25%90–150 gg€60.000 – €120.000
Frattura con complicanze (organi interni)25–40%+120–180 gg€100.000 – €200.000+
Politrauma con frattura bacino40%+150+ gg€200.000+

⚠️ Tutti i valori sono orientativi. L’importo dipende dall’età del danneggiato, dalla percentuale di IP accertata dal medico legale, dalla presenza di postumi funzionali permanenti e dalla trattativa con l’assicurazione. Aggiornato a maggio 2026.

Percentuali INAIL per frattura del bacino (art. 74 tabella INAIL):

  • Frattura del bacino senza postumi: 0–6%

  • Frattura con callo vizioso o dismetria lieve: 6–12%

  • Frattura con deficit neurologico o limitazione funzionale importante: 15–30%

  • Frattura con esiti gravi su funzione vescicale o intestinale: 30–50%+

    Nota importante: le tabelle INAIL si usano per gli infortuni sul lavoro. Per gli incidenti stradali, in sede civile, si usano le Tabelle del Tribunale di Milano — che per le macropermanenti riconoscono importi nettamente superiori.

Come ottenere il massimo dal risarcimento:

  1. Conserva tutta la documentazione clinica: TAC, RMN, cartella del ricovero, referti chirurgici

  2. Fai valutare la percentuale di IP da un medico legale di fiducia prima di accettare qualsiasi offerta

  3. Non accettare la prima proposta dell’assicurazione — spesso le fratture del bacino vengono sottostimate del 30–40%

  4. Documenta le spese future: fisioterapia, aiuto domestico, adattamento del veicolo

Quanto vengono pagati i giorni di prognosi in un incidente?

Per capire quanti soldi ti dà l’assicurazione dopo un incidente (attenzione a chiedere sempre il verbale dopo il sinistro), bisogna analizzare i giorni necessari ad una persona per recuperare la propria mobilità; la propria salute e vita precedenti al danno, nel modo più completo e possibile.

Durante la fase iniziale si valuta l’Invalidità Temporanea basandosi sul referto del Pronto Soccorso per determinare i giorni di “invalidità temporanea” necessari per la cura del paziente.

Durante la prima fase dei giorni di malattia, l’invalidità viene valutata in base a una percentuale; durante i giorni successivi, presumibilmente quelli in cui la persona deve rimanere a riposo e immobile, verrà riconosciuta un’invalidità temporanea del 100%; in seguito, con il passare del tempo e il progressivo miglioramento della situazione clinica, la persona vedrà un aumento del proprio benessere e delle attività che può svolgere.

In caso simile potremmo dunque avere una sequenza di giorni con diversi livelli di invalidità: prima al 100%, poi al 75%, poi al 50% e infine al 25%.

Se volessimo fare un calcolo dell’invalidità temporanea, potremmo avere: 10 giorni al 100% di invalidità; 3 giorni al 75%, 5 al 50% e 2 al 25%; naturalmente con la diminuzione della percentuale di invalidità (inversamente proporzionale al miglioramento della salute) diminuisce l’importo del risarcimento dovuto.

Per un giorno di invalidità totale si riceve un risarcimento di circa 50 euro; con la diminuzione della percentuale e dei giorni riconosciuti, diminuisce anche l’importo del risarcimento dovuto.

Solo il personale medico-legale è autorizzato a valutare eventuali danni e invalidità permanente, può dimostrarla scientificamente e determinarla in termini percentuali.

Ad esempio, danni che vanno dal 0% al 9% di invalidità possono essere definiti lesioni micro permanenti, mentre una percentuale sopra il 9% indica lesioni macro permanenti.

Quanto paga l'assicurazione per danni fisici?

Si è dunque visto come sia indispensabile rivolgersi ad un avvocato specializzato in caso di sinistro. Solamente personale qualificato ed esperto può aiutare la vittima a ricevere il pieno risarcimento del danno che gli spetta.

Dunque quando si parla di incidenti stradali bisogna fare estrema attenzione; è fondamentale comprendere le varie dinamiche che possono verificarsi (come in caso di urto laterale anteriore o posteriore).

Indispensabile la scelta di un avvocato nella tutela legale è un altro aspetto da considerare; questa è necessaria per ottenere il corretto risarcimento.

Le recensioni e le testimonianze di altri utenti possono fornire un prezioso aiuto per comprendere meglio i processi legali e le esperienze degli altri.

Anche la competenza del giudice di pace nei sinistri stradali può risultare determinante per il risarcimento dei danni; se inoltre sei vittima di un incidente dove l’altro veicolo è scappato puoi trovare informazioni utili in questa guida; non bisogna mai dimenticare che l’omissione di soccorso stradale è un reato grave, punito dalla legge; (può essere utile anche approfondire il concetto di concorso di colpa).

Si ricorda infine che è possibile richiedere anche il risarcimento per danni morali subiti a seguito di un sinistro (e diritto anche ad un’auto sostitutiva durante il periodo di riparazione; con appositi servizi di auto di cortesia).

FAQ

D: Quanti punti di invalidità si riconoscono per una frattura al bacino da incidente stradale?
R: Dipende dalla gravità. Una frattura semplice senza complicanze vale generalmente 8–12 punti di invalidità permanente. Con intervento chirurgico, postumi funzionali o coinvolgimento di organi interni, si può arrivare a 25–40% e oltre. In sede civile si usano le Tabelle del Tribunale di Milano, più favorevoli delle tabelle INAIL. Solo un medico legale può quantificare la percentuale effettiva.

D: Quanto paga l’assicurazione per una frattura al bacino?
R: Per una frattura con intervento chirurgico in un adulto di 40 anni, il risarcimento totale orientativo è di €60.000–€120.000, sommando invalidità temporanea e permanente. Per fratture con gravi complicanze o politraumi, l’importo può superare €200.000. La prima offerta dell’assicurazione è quasi sempre inferiore al dovuto — fondamentale farsi assistere da un avvocato specializzato.

D: Quanto tempo ci vuole per guarire da una frattura al bacino e come incide sul risarcimento?
R: Una frattura semplice richiede circa 3–4 mesi. Con complicanze o intervento chirurgico, i tempi salgono a 6–12 mesi. Ogni giorno di invalidità temporanea al 100% vale circa €50; la durata e le percentuali di invalidità riconosciute giorno per giorno determinano direttamente la voce “danno biologico temporaneo” nel risarcimento.

D: Posso richiedere il risarcimento anche se la frattura al bacino è guarita completamente?
R: Sì, sempre che siano stati riconosciuti giorni di invalidità temporanea e/o una percentuale di invalidità permanente. Anche una piccola IP residua (es. 8–10%) genera un risarcimento significativo. La guarigione clinica non cancella il danno già subito né i postumi funzionali accertati dal medico legale.

D: Cosa fare subito dopo una frattura al bacino in incidente stradale?
R: Fatti ricoverare e trattare immediatamente — è la priorità assoluta. Conserva tutta la documentazione medica fin dall’inizio: cartella del PS, referti di TAC e RMN, documentazione del ricovero, certificati di dimissione. Non accettare alcuna offerta dell’assicurazione senza una perizia medico-legale indipendente. Contatta un avvocato specializzato in infortunistica non appena le condizioni cliniche lo consentono.

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